L’ Autorità  con delibera 582/2015/R/eel intende superare l’attuale struttura tariffaria domestica abbandonando l’impostazione progressiva della tariffa che risale agli anni '70 e che prevede sussidi incrociati tra utenti,  approvando la nuova tariffa TD.

la riforma ha come obbiettivi la diffusione di consumi virtuosi, semplificazione della bolletta e un adeguamento della spesa coerente con i prelievi.

A seguito del recepimento (D.Lgs. 102/14) della direttiva europea 27/2012 sull’ efficienza energetica, è previsto un graduale superamento dell’ attuale struttura progressiva a scaglioni delle tariffe di rete e degli oneri generali di sistema (con in cui il costo unitario del kWh cresceva per scaglioni all’ aumentare dei prelievi) in sostanza, viene quindi superato il principio con cui chi consuma di più a parità di costo del servizio, paga anche qualcosa per chi consuma di meno.

Questo cambiamento può avere profonde ripercussioni sul modo di concepire i consumi elettrici poichè incoraggia l’ utenza domestica all’ adozione di sistemi quali auto elettriche, pompe di calore o piastre a induzione, l’annullamento della progressività dei costi appiattisce verso il basso il costo del kWh, rendendo questi investimenti più appetibili e convenienti.
 
Confronto tra le curve di spesa annua totale*
 
*(servizi di rete, oneri generali e servizi di vendita),al netto di imposte e tasse, per un cliente con potenzaimpegnata pari a 3 kW (fonte AEEG).
Altri interventi finalizzati ad un utilizzo più attento e consapevole della potenza contrattualmente impegnata, introducendo nuovi livelli di potenza impegnata con un passo più fitto rispetto all’attuale, in modo da aumentare la possibilità per il cliente finale di scegliere il livello ottimale per le proprie esigenze e azzerando in via transitoria i costi previsti a favore dei distributori per l’adeguamento della potenza.

La riforma tariffaria seguirà un percorso graduale che partendo dal 1° gennaio 2016 si svilupperà nell’arco di due anni (2016 e 2017) e consentirà di introdurre la nuova struttura tariffaria a regime dal 1° gennaio 2018, con i seguenti step:

Dal 1° gennaio 2016
  • Per tutto il 2016 rimangono inalterate le tariffe D2 e D3, la cui struttura non cambia rispetto agli anni precedenti ma si riduce la progressività delle tariffe di trasmissione, distribuzione, misura (in particolare della componente Tau3 i cui scaglioni nel 2016 sono anche stati ridotti di numero, si è passati a 3 scaglioni rispetto ad i 4 del 2015);

Dal 1° gennaio 2017
  • Le tariffe D2 e D3 dovrebbero scomparire, le due tariffe residenti/NON_residenti si distingueranno unicamente per l’introduzione di una maggiorazione in quota fissa (componenti A e UC oneri di sistema). Tariffe di rete non progressive e per gli oneri di sistema 2 scaglioni di consumo (anche per i non residenti che oggi ne hanno solamente 1);
  • Introduzione di nuovi livelli di potenza contrattualmente impegnabile, con step da 0,5 KW (fino a 6KW) e step da 1KW (fino a 10 KW);

Dal 1° gennaio 2018
  • Sarà in vigore la nuova tariffa TD non progressiva, le tariffa TD per gli utenti non residenti presenterà una maggiorazione in quota fissa (componenti A e UC oneri di sistema) pari a circa 170 €/anno.
  
Percorso di gradualità della riforma tariffaria
Variazioni annuali della spesa complessiva al netto di imposte e tasse
(fonte AEEGSI) 

Per maggiori approfondimenti è possibile consultare tramite il seguente link la delibera 582/2015/R/eel.

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